Il quotidiano Libero in edicola ha proposto un interessante approfondimento dedicato al Milan, facendo notare come solo in 40 giorni Fassone abbia già conquistato il Milan e il cuore dei tifosi milanisti, che da un’eternità non vedevano una dirigenza così zelante, silenziosa eppure operosa al lavoro per costruire una squadra ambiziosa. Il quotidiano stila quindi l’elenco dei dieci punti che hanno consentito a Fassone di ottenere la stima dell’ambiente milanista.

1. Marco Fassone si è presentato dando fiducia a Montella. Il Milan, dal post-Allegri in poi, aveva un bisogno disperato di continuità e solidità: la prima cosa che l’AD ha garantito in sede di presentazione.

2. Fassone sta agendo (con Mirabelli) con intelligenza sul mercato. Niente scarti rimasti sul piatto delle altre squadre a fine agosto, ma un progetto mirato che punta giocatori precisi ritenuti funzionali al rilancio del Milan.

3. Le parole di Fassone hanno riacceso la passione dei tifosi. Un punto decisamente inattaccabile: la presentazione di Fassone e le prime mosse sul mercato hanno riavvicinato al Diavolo la tifoseria rossonera, reduce da anni di ridimensionamento.

4. La nuova proprietà cinese ha puntato subito al doppio aumento di capitale. Il nuovo Milan è stato chiarissimo: c ‘è da spendere per ricostruire questa squadra, e si spenderà.

5. Fassone ha le idee chiare per il futuro stadio del Milan. Lo ha ribadito in sede di presentazione, lo ha fatto sapere anche qualche giorno fa: entro quattro anni, il Milan avrà chiarito la questione stadio, che si tratti di costruirne uno tutto nuovo di sua proprietà o di riqualificare San Siro, che ha un bisogno disperato di ammodernarsi.

6. La presentazione del Voluntary Agreemente all’UEFA. Conscio delle normative UEFA sul Fair Play Finanziario, Fassone ha preparato il piano in cui auto-denuncia il Milan perché non rientrerà nelle cifre previste dai regolamenti: uno sgarro consentito, in caso di cambiamento del CDA di una squadra.

7. Il nuovo Milan teneva fortemente alla qualificazione in Europa League. Fassone lo disse fin dalla presentazione: il Milan deve stare in Europa. Doveva farlo in questa stagione, entrando in Europa League, e dovrà farlo la prossima, qualificandosi alla Champions League. Mentre molti consideravamo il preliminare di Europa League “una scocciatura”, il nuovo corso rossonero ha voluto fortemente la qualificazione, al costo di perdere una delle ricche amichevoli in Cina.

8. Fassone ha spinto per riavere al Milan Gattuso. Questo punto non ha nemmeno bisogno di troppi commenti: il ritorno di Rino ha acceso la passione dei tifosi, che vedono finalmente volti amati vicini al loro Milan.

9. Cambiamenti radicali, anche nella comunicazione. Una delle prime mosse di Fassone è stata sostituire i responsabili della comunicazione, ora in mano a Guadagnini. Il nuovo Milan vuole essere il più cristallino possibile con i tifosi, prima che con chiunque altro.

10. Ha perseverato nei momenti più cupi della trattativa. Ebbene sì: Marco Fassone, nel lunghissimo anno in cui abbiamo potuto seguire le vicende della cessione societaria, è rimasto in silenzio, progettando il Milan del futuro con Mirabelli e senza mai una parola fuori posto. Si è fidato del progetto cinese ed ora sta raccogliendo i frutti, essendo divenuto il nuovo uomo chiave del Milan.

Speriamo che, ben presto, a questi 10 punti se ne possano sommare degli altri ancora più positivi!