Quando, qualche tempo fa, venne fatto notare a Vincenzo Montella che dopo l’addio a Marra il Milan stava andando avanti senza un preparatore atletico, l’allenatore rossonero disse che tutto era sotto controllo e che la squadra era provvisoriamente seguita da un preparatore sostitutivo, in attesa di Innaurato. A quanto pare, però, la situazione era più grave di quanto preventivabile, considerando che effettivamente il Milan sta facendo ora la preparazione che ha completamente sbagliato durante l’estate. Oltre alle parole di Gattuso, a dimostrarlo c’è anche la lentezza nelle gambe dei giocatori (basti pensare a Zapata a Rijeka), che paiono immobili e fuori fase.

Gattuso: per i risultati della preparazione servirà un mese

Nel corso della conferenza pre Milan-Bologna, Gattuso ha spiegato che per vedere i primi risultati positivi della preparazione atletica serviranno circa un mese o un mese e mezzo. Come è ovvio che sia, il Milan deve però vincere da subito, con qualsiasi mezzo a disposizione, comportandosi da squadra.

Ho scelto di fare un carico importante, ero consapevole che si rischiava di non fare bene, l’avevo contemplato” ha spiegato Gattuso in riferimento al pre Rijeka-Milan. “Se avessimo perso a Benevento nessuno avrebbe parlato della gara col Rijeka. Ho voluto dare minutaggio a chi aveva giocato meno. Ma al di là della prestazione qualcosa di positivo si è visto, Locatelli ha fatto una buona partita, Calabria per un’ora ha giocato con una buona gamba.”

Gattuso in allenamento con i suoi giocatori. Foto LaPresse – Spada

“Non dev’essere un alibi il fatto che qualche giocatore non si senta benissimo. Dobbiamo metterci una pezza, dobbiamo farcela tutti insieme. Dobbiamo dare la sensazione di coprire bene il campo, dobbiamo aiutarci, con la consapevolezza che in questo momento possiamo solo migliorare” ha aggiunto l’allenatore rossonero.

“Siamo in una società all’avanguardia, abbiamo tutti gli strumenti per quantificare ogni singolo giocatore, per la condizione che ha e per cosa riesce a dare. Ci sono tantissimi strumenti e test di valutazione per ogni atleta. In questo momento non abbiamo la condizione eccezionale della squadra, in 15/20 giorni non possiamo modificare tutto. Ci vorrà tempo, un mese, un mese e mezzo, ma questo non deve essere un alibi. Di riffa e di raffa dobbiamo cercare i risultati e giocare col coltello tra i denti“.

Il problema di condizione atletica, insomma, è ormai alla luce del sole.