Altra notizia delle ultime ore è quella diffusa dall’agenzia ANSA, che ha parlato del fatto che presso la Procura di Milano sia presente un modello 45 dedicato alla cessione del Milan, passato il 14 aprile 2016 dal Gruppo Fininvest alla Rossoneri Lux, rappresentata da Yonghong Li. Ripercorriamo le tracce della questione e capiamo cos’è un modello 45.

Il caso dell’inchiesta che comparve sui giornali a gennaio

Lo scorso mese di gennaio, il quotidiano La Stampa irruppe in edicola dicendosi certo che fosse presente, in Procura di Milano, un fascicolo dedicato alla cessione del Milan, indagata per  riciclaggio. Uscendo dai termini legali, si riteneva insomma possibile che la cessione del Milan fosse solo un grosso lavaggio di denaro con rientro di capitali verso l’Italia, presumibilmente della precedente proprietà.



Il Milan aveva smentito seccamente le voci e minacciato azioni legali contro i giornali che le avevano diffuse, soprattutto quando il PM Francesco Greco aveva smentito seccamente: «non c’è nessun fascicolo di indagine per sospetto riciclaggio sulla compravendita dell’AC Milan, allo stato nemmeno un fascicolo conoscitivo, né con ipotesi di reato senza indagati.»

David Han Li e Yonghong Li alla presentazione alla stampa.

La Stampa aveva titolato l’ormai iconico “La Procura smentisce ma La Stampa conferma”, smentendo a suo modo il PM, che aveva spiegato anche che l’operazione di cessione del Milan era stata avvallata da UIF (Unità di Informazione Bancaria di Bankitalia), che non aveva segnalato anomalie.

«Gli intermediari finanziari hanno l’obbligo di identificazione dei soggetti e se non è chiaro segnalano all’Uif e ci chiedono di intervenire col cosiddetto ‘freezing’, il blocco dei soldi. In questo caso nessuno ci ha chiesto niente» aveva spiegato il PM Greco.

Il Modello 45 sulla cessione

Questo, fino a poche ore fa, quando ANSA ha diffuso la nota secondo cui ora in Procura giacerebbe un modello 45 tutto dedicato alla cessione del Milan. Una notizia rilanciata come “aperta un’inchiesta sul Milan”, ma che in realtà si traduce nel fatto che la segnalazione di approfondire è arrivata, ma al momento non ci sono indagati né capi d’accusa. Un’idea ben diversa dal riciclaggio di denaro su cui si era immediatamente espressa La Stampa, peraltro con tre mesi di anticipo rispetto all’effettiva presentazione di almeno un modulo a tema AC Milan in Procura.

Questa la comunicazione diffusa dall’agenzia ANSA:

Sulle tre “segnalazioni di operazioni sospette”, trasmesse nei mesi scorsi dall’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alla Gdf in relazione alla vendita del Milan all’imprenditore cinese Yonghong Li, in Procura a Milano è aperto, allo stato, un fascicolo ‘a modello 45’, ossia il registro degli atti non costituenti notizia di reato. Un fascicolo, dunque, al momento senza ipotesi di reato né indagati. Lo si è appreso oggi in merito agli accertamenti da parte degli inquirenti milanesi di cui si era già parlato lo scorso gennaio. “Allo stato non esistono procedimenti penali sulla compravendita dell’A.C. Milan”, aveva spiegato ai cronisti lo scorso 13 gennaio il procuratore di Milano Francesco Greco.
Ora si è saputo che il dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale ha aperto un ‘modello 45’, dove ha raccolto il rapporto della Gdf che contiene le tre ‘sos’ e che al momento, da quanto si è potuto capire, non sarebbero state effettuate rogatorie o altre attività d’indagine.

Come detto dalla nota stessa, al momento non esistono attività d’indagine. La Procura valuterà, in base alle informazioni in suo possesso, se sia il caso di approfondire ulteriormente la questione, ma allo stato attuale l’indagine non esiste.

Un’informazione, peraltro, che si poteva già dedurre dal fatto che si parlasse semplicemente di un modello 45. Possiamo citare da Wikipedia, (che a sua volta cita Giovanni Conso, Vittorio Grevi, Compendio di procedura penale, CEDAM, 2008, p. 505):

I registri delle notizie di reato presso le procure della Repubblica sono quattro:

  • registro delle notizie di reato a carico di persone ignote (modello 44);
  • registro delle notizie di reato a carico di persone note (modello 21);
  • registro delle notizie di reato per i reati attribuiti alla competenza del giudice di pace (modello 21 bis);
  • registro delle notizie anonime di reato (modello 46);
  • registro degli atti che non costituiscono una notizia reato (modello 45).

Possiamo approfondire ulteriormente la situazione affidandoci agli esperti di giurisprudenza di Diritto.it, che ci spiegano:

Del registro delle notizie di reato esistono cinque modelli:

[…]

4) il modello 45 degli atti non costituenti notizia di reato, nel quale raccogliere, appunto, quegli atti che riposano ancora nel “limbo” della non sicura definibilità, ma che postulano una fase di accertamenti “preliminari” (cd. pseudo-notizie di reato, quali, ad es. gli esposti), tuttavia, qualora si evidenzi la notizia di reato, il Pubblico Ministero dovrà procedere a nuova iscrizione in uno degli altri due registri, a seconda che l’indagato sia noto o ignoto.

Insomma, se e quando la Procura di Milano aprirà a tutti gli effetti degli accertamenti, con indagati e capi d’accusa precisi, relativi alla cessione del Milan, allora non potrà più trattarsi di un modello 45. Che, invece, allo stato attuale è ciò che giace in Procura a tema cessione.

Non ci resta che aspettare le future decisioni degli inquirenti preposti, che essi decidano di approfondire la questione o che ritengano che i materiali forniti non siano tali da giustificare il passaggio ad un atto diverso da un modello 45.