Qualcosa si è rotto, nel mondo dorato del super-agente Mino Raiola. Il potente procuratore italo-olandese, che tra i rossoneri ha il controllo di Gigio Donnarumma, Ignazio Abate e Jack Bonaventura, sta infatti vedendo sfumare alcune delle sue procure più celebri.

Dopo essere stato licenziato qualche tempo fa da Marek Hamsik, che scelse di rimanere al Napoli a vita, contro il parere del suo agente, Raiola ha perso anche l’assistenza a Henrikh Mkhitaryan e, secondo le ultime notizie, a Romelu Lukaku. Anche un’altra delle sue migliori galline dalle uova d’oro, Zlatan Ibrahimovic, è ormai al termine della sua carriera e si è trasferito ai LA Galaxy, mentre voci di corridoio vorrebbero i rapporti non essere più idilliaci nemmeno con Paul Pogba.



Sulla barca del procuratore, di recente indagato dal fisco olandese, il vero giocatore di grande valore che rimane è proprio Gigio Donnarumma. Chissà, però, che l’esempio di tutti questi illustri colleghi non possa dare un’idea al giovane portiere rossonero, che difficilmente riuscirà a legare il suo desiderio di continuare ad amare il Milan alle idee e necessità del suo procuratore. Necessità che, parlano i numeri, spesso hanno fatto sfociare in tanti trasferimenti e pochi trofei che contano le carriere dei suoi assistiti.

Le voci di una rottura tra Raiola e la famiglia Donnarumma

Nei mesi scorsi, diverse fonti—tra cui le stesse che anticiparono la visita di Montella a Castellammare—hanno parlato di una famiglia Donnarumma contrariata da Mino ed Enzo Raiola, a causa dell’immagine del portiere del Milan uscita praticamente demolita dopo la questione del non rinnovo. Alfredo Pedullà riferì anche che la famiglia apprese del no a rinnovo riferito dall’agente lo scorso giugno solo dalla televisione, dal momento che il procuratore non si era sentito in dovere di informarli.

Allo stesso tempo, però, i giornali ci hanno parlato anche di una famiglia schierata con il procuratore, in qualche modo infastidita contro il Milan, secondo alcuni reo di concedere poco spazio ad Antonio Donnarumma. Un’idea che fa però abbastanza acqua, se consideriamo che dare spazio ad Antonio significherebbe toglierlo a suo fratello Gigio—non certo a Storari, che non ha mai giocato in stagione.

Rimane da vedere dove stia la verità. Tutti sanno però che Gigio ha una via sicura per avere l’infinito amore dei tifosi del Milan: allontanarsi da chi non ha mai speso una singola parola positiva sul club rossonero e sui suoi tifosi, dall’addio della vecchia proprietà in poi.