Uno dei passaggi che il Milan deve affrontare per riportarsi alle dimensioni delle grandi squadre europee, è quello del nuovo stadio. I rossoneri non hanno ancora deciso se ammodernare San Siro o costruire un nuovo impianto—che garantirebbe introiti significativamente maggiori che uno in divisione e comunale.

Il nuovo stadio del Milan: tempi e costi

Oggi la questione del nuovo stadio del Milan è tornata alla ribalta sulle pagine di Milano Finanza, che ha stimato che il club rossonero dovrebbe investire tra i 250 e i 300 milioni, con l’intento sia di aumentare le entrate che di attirare, eventualmente, azionisti e sponsor che vorrebbero entrare a far parte del progetto.



Ovviamente, il Milan dovrebbe armarsi anche di pazienza per i tempi: in caso si decidesse di varare il progetto, servirebbero tra i dodici e i diciotto mesi per l’ok urbanistico da parte del Comune di Milano.

Le possibile aree del nuovo stadio del Milan

Vengono ribadite, nell’articolo di Milano Finanza, anche le possibili aree che il Comune di Milano mette a disposizione del club rossonero.

  • Porto di mare/Rogoredo: nell’area sud-est di Milano, se ne era parlato anche in precedenza ed è quella che il Comune ha proposto con più insistenza al club rossonero. I collegamenti non mancherebbero, considerando sia la linea M3 con capolinea proprio a Rogoredo e l’annessa stazione ferroviaria.
  • Sesto San Giovanni: nell’area urbana a nord di Milano, potrebbe essere un’ipotesi per trovare un’area meno “densa” rispetto a quelle cittadine. I tifosi potrebbero raggiungerla anche con i collegamenti ferroviari e con la linea M1, anche se con frequenza (e tariffa) extraurbana.
  • Forza armate: si trova nella parte ovest della città, nei pressi della fermata M1 Bande Nere. Si tratta di un’ampia area verde, vicina anche al quartiere Baggio, che presto sarà raggiunto dalla linea rossa.

Vedremo quale sarà la decisione del Milan, che non si è ancora mosso per decidere se costruire il nuovo impianto o, come detto, riammodernare San Siro, ma rimanendo in convivenza con l’Inter e dividendo le entrate con il Comune di Milano.