Aggiornamento 7 maggio

Siamo stati contattati dal giornalista Carlo Festa, il quale ha voluto chiarire il suo primo tweet in riferimento alla necessità di un interprete: Festa ha spiegato che intendeva pubblicarlo solo come battuta in risposta all’utente che aveva inviato il primo tweet in cui lo interpellava.

Originale

Si tratta di una cosa che ci siamo chiesti un po’ tutti: perché quando Yonghong Li è in Cina piovono sul suo conto accuse di ogni genere, mentre quanto il presidente rossonero si trova in Italia nessun giornalista d’inchiesta pensa di intervistarlo per chiarire i punti ritenuti oscuri sul suo curriculum?

Una risposta al mistero di Yonghong Li

La questione si è ovviamente posta anche questa volta, considerando che Li è in Italia da ieri ed ha assistito a Milan-Verona, e che mercoledì assisterà alla finale di TIM Cup contro la Juventus. Su Twitter, i tifosi hanno quindi chiesto delucidazioni a molti dei giornalisti che sono sempre sul pezzo quando si tratta degli articoli a tema Yonghong Li.



Carlo Festa, giornalista de Il Sole 24 ore, ha spiegato i motivi delle non-interviste: Yonghong Li parlerebbe un dialetto cinese stretto e servirebbe un apposito interprete. Lo stesso presidente, tuttavia, proprio oggi ha tenuto un discorso al Milan Primavera, proprio mediante un interprete. I tifosi hanno fatto notare che l’executive director del Milan, Han Li, parla inglese, e Festa ha spiegato che sarebbe la dirigenza del Milan a non voler rilasciare dichiarazioni, relegando tutto all’AD Marco Fassone.

Potete leggere qui sotto lo scambio di tweet del giornalista sull’argomento: