Suso non ha nessuna intenzione di muoversi dal Milan. A farlo sapere è stato lo stesso esterno spagnolo, che ha concesso un’intervista al quotidiano Tuttosport in vista della oramai imminente finale di Tim Cup contro la Juventus.

Suso: non c’è nulla che mi possa far andare via

Suso non ci gira molto intorno, quando parla del suo futuro: «io penso, e l’ho sempre detto, che qua al Milan sto molto bene, mi sono trovato benissimo, non c’è nulla che mi possa far pensare di andare via. Se la squadra, se la società vorrà crescere insieme a me, ne sarò ben contento, perché ormai il Milan è la mia casa. Se così non fosse, se invece di crescere puntassero ad un anno di transizione, allora me lo avrebbero detto.»



Lo spagnolo, tra gli idoli più apprezzati dai tifosi rossoneri, ha parlato anche del nuovo ciclo del Milan: «penso che dopo aver cambiato tutto non si debba ripartire di nuovo da zero, oramai abbiamo una buona base da cui partire. Finalmente abbiamo una base su cui inserire elementi nuovi, il mister sa quello che deve essere giusto. Noi ripartiremo da quel punto.»

Suso su André Silva e Calhanoglu

Il numero 8 rossonero ha parlato anche dei compagni, come André SilvaCalhanoglu, e dei loro tempi di ambientamento.

«Tre mesi fa, tutti dicevano che Calhanoglu non serviva»

«André Silva è giovane, ha tantissime qualità ed ultimamente sta andando molto meglio. Ci sono giocatori che hanno bisogno di più tempo per adattarsi e lui è uno di questi. Tre mesi fa, tutti dicevano che Calhanoglu non serviva, mentre ora è il migliore del calcio italiano. Ogni giocatore ha bisogno del suo tempo» ha spiegato Suso, «e giocare nel Milan non è facile: conosciamo la sua Storia, sappiamo quanti campioni hanno vestito questa maglia e quanti non sono riusciti ad emergere.»

Il rossonero ha ammesso anche momenti di stanchezza nel corso della sua stagione, con Gattuso che lo ha schierato in tantissime gare: «se guardo alla mia stagione, un conto è giocare 25 partite, un conto giocarne 50. Non voglio cercare scuse, alla fine ho gli stessi numeri di un anno fa, ma è evidente che in quattro o cinque occasioni sono arrivato un po’ stanco.»

«Gattuso nel rapporto umano sa trasmettere qualcosa di importante»

«Gattuso ha fatto scelte precise ed è stato giusto così. Eravamo reduci da mesi in cui non si riusciva a trovare la quadra, lui ha preso una strada e l’ha seguita fino in fondo. Noi siamo stati i suoi interpreti. Un po’ di stanchezza, quindi, alla fine può esserci stata. Gattuso è uno a cui piacciono la corsa, la fatica e la concentrazione. In panchina è come era in campo, ma è una persona che nel rapporto umano sa trasmettere qualcosa di importante. Sa parlare, sa scegliere il momento giusto di dirti una cosa e quando invece stare zitto. In questo modo, ti sa sempre trasmettere la giusta fiducia.»

Suso: l’anno prossimo salto di qualità, ora testa alla Juventus

Lo spagnolo, ovviamente, non toglie gli occhi dalla finale di TIM Cup, dove il Milan affronterà la Juventus di Massimiliano Allegri, appena scudettata: «dobbiamo fare una partita perfetta, solamente così avremo la possibilità di vincere. Sono convinto che l’anno prossimo possiamo fare davvero il salto di qualità, una vittoria in Coppa Italia completerebbe il percorso di crescita e darebbe grande fiducia anche per la prossima stagione. La partita contro la Juve si prepara da sola, di sicuro non si rischiano cali di concentrazione.»