Milan, Baresi lo rivela dopo tanti anni: “Sacchi lo faceva sempre”

Bellissimo aneddoto di Franco Baresi su Arrigo Sacchi. I due hanno condiviso momenti magici insieme, e il retroscena lo dimostra alla grande!

Franco Baresi e Arrigo Sacchi, un rapporto di amore e odio che ha portato innumerevoli frutti al Milan negli anni a cavallo tra i 80‘ e 90‘. Uno difensore, l’altro allenatore! Insieme hanno vissuto gli anni d’oro del Diavolo, quegli stessi in cui la squadra rossonera fu definita la più forte di tutti i tempi.

Franco Baresi
Franco Baresi (©ANSA)

Quanti trofei, quanta qualità in quella rosa che salì sul tetto del mondo più e più volte. Oggi, uno è rimasto ancorato al club rossonero, come solo i più fedeli sanno fare; l’altro gira i salotti e le testate sportive narrando il calcio, quello vero, quello viscerale e cognitivo. Eppure, un grande affetto li tiene ancora legati, anche perché il sangue rossonero continua a scorrere nelle vene di entrambi.

Intervistato dal Corriere della Sera, Franco Baresi, oggi Vice Presidente Onorario dell’AC Milan, è tornato a ricordare quei tempi in cui lui era un calciatore, e Sacchi il rispettivo allenatore.

Baresi su Sacchi: “Veniva a controllare se di notte…”

Al Corriere dello Sport, Baresi ha rivelato un retroscena molto simpatico, e se vogliamo emozionante, del suo rapporto e di quello dei suoi compagni al Milan quando Arrigo Sacchi era l’allenatore: “Era molto esigente, chiedeva sempre il massimo da tutti. Poi, nei ritiri, veniva a controllare se di notte dormivamo. Allora, quando lo sentivamo arrivare, scattava il momento ‘spegni la luce’. Lui ci sgamava sempre e alla fine si metteva a chiacchierare con noi di strategie e di formazioni”. 

Arrigo Sacchi
Arrigo Sacchi (Ansa Foto)

Un racconto davvero significativo, e che simboleggia l’unione vera e sincera tra i giocatori e il proprio allenatore. Seppur Sacchi poteva arrabbiarsi coi suoi, sceglieva la via del dialogo e di approfondimento del suo calcio. Ce ne fossero di più di esempi di questo tipo al giorno d’oggi. Siamo però sicuri che il Milan del presente con Pioli al comando non si discosti tanto da quell’ambiente di empatia e comprensione.

Il mister rossonero ha dimostrato che i successi odierni del Milan dipendono innanzitutto dal gruppo e dal sentimento di coesione che regna a Milanello!