Cremonese-Milan, Padovan spiazza: “Anche lui fra gli imputati”

Il commento del giornalista sulla vicenda Cremonese-Milan.

Si torna sul match che ha fatto tanto discutere, ma stavolta viene tirato in ballo anche un membro della squadra in particolare. Nessuno è esente da colpe nella disfatta contro la Cremonese.

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Cremonese-Milan (ANSA)

Cremona zero, Milan zero. È il recente turno infrasettimanale di Serie A terminato in maniera alquanto disastrosa per i rossoneri. Mentre il Napoli si appresta a vivere un mese di tranquillità verso la sosta mondiali, la squadra di Pioli dovrà fare i conti con i propri demoni. Altro che Diavolo.

Recentemente sono state mosse alcune critiche anche contro il tecnico rossonero.

Cremonese-Milan è costata caro al club di Milanello che, archiviato l’obiettivo ottavi di Champions League, vede purtroppo sfumare il sogno seconda stella. “Al momento c’è delusione nel Milan che vede il Napoli che sta scappando – ha detto Giancarlo Padovan”, ritenendo ingiustificabile il fatto che il Milan non abbia segnato neppure un goal a Cremona.

Padovan: “Il Milan ha fatto passi indietro”

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Stefano Pioli (ANSA)

Insomma, il pareggio contro una squadra neopromossa non è proprio andato giù a nessuno. Padovan ha commentato la situazione attuale di una squadra in difficoltà anche in quelle che possono sembrare partite abbordabili: “È vero che mancavano Theo Hernandez e Giroud, entrambi squalificati, però questa squadra mi sembra che abbia qualcosa che non funziona come prima.

Il giornalista ha parlato di un Milan totalmente in crisi a SkySport24.

Non è mancato neppure il momento critica all’allenatore, Stefano Pioli, per come sta gestendo la squadra ultimamente: “Sul banco degli imputati è finito anche Pioli – ha detto”, aggiungendo che il Milan sembra aver fatto un passo indietro e non uno in avanti rispetto all’anno scorso. Inutile menzionare l’esigenza del Diavolo di portare a casa una vittoria a San Siro contro la Fiorentina. L’obiettivo è riuscire quantomeno ad affrontare la pausa Mondiali con serenità, senza dover fare i conti con una “crisi Milan”.