Morti premature nel calcio, lo sfogo shock: “Medici latitanti”

Lo sfogo alimenta i pensieri verso le sostanze che assumevano i calciatori anni fa e arriva dopo le parole di Dino Baggio e non solo

Sono tante le morti premature che stanno colpendo il mondo del calcio. Quelle di Sinisa Mihajlovic e di Gianluca Vialli hanno sconvolto e non poco non solo la Serie A, ma anche l’intero sistema calcistico italiano. Soprattutto in seguito alle dichiarazioni di diversi ex calciatori come Dino Baggio, che ha denunciato il doping nel mondo del calcio. Parole poi ritrattate, in un certo senso, durante un’altra intervista. Ma trovano supporto in quelle di Florin Raducioiu e anche Massimo Brambati.

Alessandro Beatrice calcio doping
L’attacco di Alessandro Beatrice, figlio di Bruno – Milanweb.it

Della situazione ha parlato anche Alessandro Breatrice, figlio dell’ex calciatore della Fiorentina Bruno. Bruno Beatrice si ammalò di leucemia e morì nel 1987 all’età di trentanove anni. Fu un duro colpo per la famiglia e per tutto il calcio italiano. Nel 2005, la Procura di Firenze, su richiesta della vedova Gabriella Bernardini Beatrice, aprì un fascicolo in seguito al trattamento errato al momento delle terapie. Un fascicolo che è stato allargato anche ad altri casi. Nella Fiorentina degli anni ’70 ci sono stati tanti casi di morte prematura, le ipotesi che furono decisive le sostanze dopanti e l’utilizzo di terapie nocive furono, quindi, rafforzate. Alessandro Beatrice è tornato a parlare e lo ha fatto sottolineando, ancora una volta, quanto queste sostanze abbiano alimentato le morti premature nel calcio.

Le parole di Alessandro Beatrice riguardo il doping nel calcio

Alessandro Beatrice, figlio di Bruno Beatrice, ha parlato ai microfoni del TGR Toscana: “Credo che i medici che somministravano a quei tempi le sostanze ai calciatori siano latitanti. Ho scritto a Mattarella, il Presidente della Repubblica, perché li ritengo responsabili per la morte di alcuni giocatori. Credo che la Procura debba rintracciarli e ascoltarli”. Poi continua: “Le parole di Dino Baggio mi fanno ribollire il sangue, non è corretto che uno come lui, un professionista, si lamenti solo adesso che è deceduto un suo amico. Bisogna parlarne ora e domani, la cosa più importante è la giustizia. Nel mondo del calcio c’è omertà, bisogna dire basta, è giunto l’ora. Siamo noi a portare avanti questa battaglia, qual è il motivo per il quale il Parlamento non apre un’inchiesta su mio padre? Può essere d’aiuto per le ingiustizie anche che subiscono gli altri atleti”.

Alessandro Beatrice calcio doping
L’attacco di Alessandro Beatrice, figlio di Bruno – Milanweb.it

Il calcio ora è diverso

Adesso ci sono molti più controlli, è palese. Nel calcio di quarant’anni fa, per esempio, non c’era la documentazione che c’è oggi, come affermato anche da Salvatore Soviero, ex portiere, ai microfoni di SerieANews.com. Le cose sono diverse, ma è bene fare chiarezza il prima possibile su ciò che può essere successo negli anni scorsi, visto che le tante morti premature possono destare dei sospetti più che fondati.