Il Milan si disfa di Pioli, il sostituto lascia di stucco: è un ex Inter

Il futuro di Stefano Pioli sulla panchina del Milan resta in bilico. Spunta un sostituto a sorpresa: ha già difeso i colori dell’Inter

L’inizio di stagione del Milan ha lasciato l’amaro in bocca a tifosi e addetti ai lavori per quello che poteva essere e non è stato. Dopo una serie di vittorie pesanti, anche in trasferta, i rossoneri hanno cominciato a imbarcare acqua e hanno perso scontri diretti pesanti, tra cui quello con l’Inter per 5-1.

Il Milan sostituisce Pioli: l'erede è un ex Inter
Stefano Pioli potrebbe lasciare il Milan a fine stagione (LaPresse) – milanweb.it

In Champions League poi, le cose stanno andando anche peggio, tanto che servirà un miracolo e un incrocio particolare di risultati contro il Newcastle per qualificarsi agli ottavi di finale. Tra infortuni e critiche all’allenatore, o a qualche nuovo acquisto, lo scollamento è servito, nonostante, a conti fatti, per lo scudetto anche i rossoneri possano dire la loro.

Le ultime vittorie in Serie A contro Fiorentina e Frosinone, in ogni caso, hanno allontanato lo spettro di un esonero immediato di Pioli per assumere un traghettatore. La sensazione è che il Milan continuerà fino al termine della stagione, a meno di tracolli, con il tecnico di Parma, poi si ragionerà su un progetto futuro. Proprio in tal senso, inizia a circolare con insistenza un nome che potrebbe fare al caso dei meneghini, tranne che per il suo passato.

Il Milan vuole Thiago Motta per la prossima stagione: addio Pioli

Gioventù e talento sono tra i cardini su cui si basa la dirigenza rossonera per la costruzione del gruppo, e vale anche per l’allenatore. Per questo Thiago Motta potrebbe essere l’uomo ideale a cui affidare la panchina.

Il Milan sostituisce Pioli: l'erede è un ex Inter
Thiago Motta è finito nel mirino della dirigenza del Milan (LaPresse) – milanweb.it

L’ex centrocampista piace per il modo in cui fa giocare la squadra e per i risultati che sta riuscendo a portare a casa, senza avere un budget così alto, anzi. Il suo Bologna potrebbe lottare fino alla fine per tornare in Europa e, con un po’ di fortuna, numeri alla mano, anche per il quarto posto. È solo una conferma, perché anche lo scorso anno e sulla panchina dello Spezia, aveva fatto molto bene, tanto da meritarsi pretendenti come Inter o PSG.

Ecco, non va sottovalutato piuttosto il fatto che Motta sia un simbolo dei nerazzurri, il metronomo su cui la squadra del 2010, quella della storica tripletta, basava il suo gioco. La piazza potrebbe non accettarlo o non dargli tempo di integrarsi: ma forse per un allenatore così, vale la pena anche correre il rischio.

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