Milan-Como, Rabiot squalificato: cosa farà Allegri?

Milan-Como senza Rabiot per squalifica: prima assenza in quattro mesi. Le tre soluzioni di Allegri e i numeri dei rossoneri senza il francese.

Il Milan dovrà fare a meno di Adrien Rabiot nel momento meno comodo possibile. La squalifica, maturata dopo la gara contro il Pisa per somma di ammonizioni, priva Massimiliano Allegri di uno dei suoi uomini più continui proprio alla vigilia del recupero contro il Como, in programma mercoledì sera a San Siro dopo il rinvio legato all’indisponibilità dello stadio per gli eventi olimpici invernali.

Le opzioni per Allegri senza Rabiot
Milan-Como, Rabiot squalificato: cosa farà Allegri? – milanweb.it

Non è un’assenza qualunque, e non solo per il nome. Rabiot, arrivato dopo le prime due giornate di campionato, si è preso il centrocampo rossonero con naturalezza, senza bisogno di proclami. Ha garantito presenza, equilibrio, inserimenti, ma soprattutto continuità. Goal e assist sono arrivati con regolarità, ma ciò che ha fatto la differenza è stata la sensazione di stabilità che ha trasmesso alla squadra. Dal rientro nel derby vinto contro l’Inter per 1-0, dopo il problema al polpaccio che lo aveva fermato tra ottobre e inizio novembre, non è più uscito dal campo. Sempre titolare, sempre dentro la partita.

Quella contro il Como sarà dunque la prima vera interruzione di un percorso lineare durato quattro mesi. E arriva in un momento delicato, con la classifica che impone attenzione massima. Perché prima ancora di guardare al Parma nel prossimo weekend, il Milan deve pensare a non perdere terreno nella corsa Scudetto, con l’Inter pronta ad approfittare di ogni passo falso.

Le tre opzioni per sostituire Rabiot

Allegri non è nuovo a questo tipo di emergenze. Già in autunno aveva dovuto rinunciare al francese per alcune settimane, e il Milan aveva comunque retto l’urto. Ma ogni assenza ha una storia a sé, e ogni partita porta equilibri diversi. Questa volta le opzioni sono tre.

La soluzione più lineare porta a Ricci. Arrivato in estate, l’ex Torino non ha vissuto mesi da copertina, ma ha garantito affidabilità e letture pulite. L’assist per Modric contro il Pisa è stato un dettaglio tecnico di valore, ma ciò che convince è la sua capacità di muoversi senza forzature, di occupare lo spazio giusto al momento giusto. Con lui il centrocampo perderebbe qualcosa in inserimento, ma guadagnerebbe ordine.

Più fisica, invece, l’ipotesi Loftus-Cheek. Inserirlo significherebbe cambiare tono alla mediana, puntando su strappi e presenza nei duelli. Una scelta che potrebbe avere senso contro un Como organizzato e compatto, specie se la partita dovesse incanalarsi su ritmi spezzati. Non è una soluzione conservativa, ma una mossa per alzare il livello dell’impatto atletico.

Resta sullo sfondo Jashari, al momento l’opzione meno probabile. Il suo eventuale impiego sarebbe un segnale diverso, più tecnico che muscolare, ma Allegri sembra orientato verso alternative già rodate.

I numeri del Milan senza il francese

Se c’è un dato che invita alla calma, è quello legato ai precedenti stagionali senza Rabiot. Nelle partite affrontate durante il suo stop autunnale – contro Fiorentina, Pisa, Atalanta, Roma e Parma – il Milan ha raccolto tre pareggi e due vittorie. Nessuna sconfitta. Segno che la struttura della squadra non dipende da un solo uomo, per quanto centrale.

Detto questo, perdere un giocatore già autore di quattro goal e cinque assist significa rinunciare a una doppia dimensione: quella del recupero palla e quella dell’inserimento offensivo. Rabiot non è solo un mediano che pulisce l’area centrale; è un centrocampista che accompagna, che si propone, che riempie l’area senza farsi notare fino all’ultimo istante.

Il Milan, però, ha già dimostrato di sapersi adattare. Allegri conosce i suoi uomini e conosce i tempi della stagione. La squalifica è un imprevisto, non un allarme. E contro il Como servirà soprattutto questo: equilibrio, lucidità e la capacità di non trasformare un’assenza in un alibi.

Mercoledì sera si gioca più di una semplice partita di recupero. Si gioca un pezzo di corsa, si gioca la continuità. E si capirà quanto questo Milan sia cresciuto davvero, anche quando uno dei suoi punti fermi resta in tribuna.

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